FILOSOFIA
FORMAZIONE FILOSOFICA
Ho iniziato la mia formazione filosofica al secondo, terzo e quarto anno dell’Istituto Magistrale.
Ho conseguito nel 1971, presso l’Università Cattolica di Milano, la laurea in pedagogia.
I miei piani di studio hanno previsto un esame scritto di filosofia al
termine del primo biennio e sei esami orali annuali:
- Filosofia istituzioni (Emanuele Severino)
- Storia della filosofia antica (Giovanni Reale)
- Storia della filosofia medioevale (p. Efrem Bettoni ofm)
- Storia della filosofia moderna (Adriano Bausola)
- Filosofia teoretica (Gustavo Bontadini)
- Filosofia morale (corso prof. Severino, esame prof. Bausola)
TESI
La
tesi di laurea è stata discussa l’8 novembre 1971 con il prof. Bettoni
su un argomento di storia della filosofia medioevale: L’ATTIVITA’
INTELLETTIVA UMANA SECONDO GIOVANNI DELLA ROCHELLE”.
Controrelatore era la prof. Sofia Vanni Rovighi.

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Jean
de la Rochelle (Johannes de Rupella), 1200-1245 ca., fu uno dei primi
maestri ad occupare la cattedra di teologia che l’ordine francescano
aveva presso l’Università di Parigi. Si è occupato di molte materie
legate all’insegnamento “in Sacra Pagina”, ma i suoi due scritti
principali sono stati il “Tractatus de divisione multiplici potentiarum
animae” (1232 ca.) e la “Summa de anima” (1240 ca.).
La tesi,
oltre ad illustrare il pensiero psicologico del maestro medioevale,
esamina i rapporti fra le sue due opere principali. Il Tractatus e la
Summa non differiscono molto per contenuto dottrinale, ma all’apparenza
sembrano due opere molto diverse per ispirazione e per le
“auctoritates” citate a supporto delle tesi. All’apparenza aristotelica
la prima, agostiniana la seconda, in realtà entrambe propongono due
elaborazioni non molto differenti della ricerca filosofica della scuola
di Alessandro di Hales, di cui Giovanni fu uno dei più illustri
esponenti, tanto da essere ritenuto uno dei compilatori della Summa
Halesiana. La tesi fa il punto su illustri indagini risalenti
all’inizio del XX secolo, in particolare sul fatto che le differenze
tra le due opere sono principalmente dovute alla proibizione dello
studio di Aristotele in molte Università europee, quella di Parigi
compresa, tra il 1230 e il 1250, fatto che costrinse l’autore a
riscrivere il Tractatus in modo da non incorrere nel cappio della
censura dottrinale.
ABILITAZIONE
Al termine del Corso Abilitante Speciale svoltosi presso l’Università di Pavia nell’anno accademico 1972/73 ho conseguito l’abilitazione all’insegnamento delle Scienze Umane (ex classe 53) e Storia (ex classe 53a).
INSEGNAMENTO
Ho insegnato Filosofia, Pedagogia e Psicologia presso l’Istituto Magistrale “A. Cairoli” di Pavia negli anni scolastici 1977/78 e 1978/79.