Un racconto per ogni nipote
Il Natale 2013 ho fatto stampare un racconto scritto nel 2006, quando è nata Sara

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E' uscito a Natale 2014 il racconto per Arianna:

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Questo Natale 2015 uscirà il racconto per il nipotino più piccolo, Mattia

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Va pensiero
La pagina più incendiaria del Nabucco non fu considerata quella che poi doveva rimanere la più amata, ovvero il "Va, pensiero": del resto, il testo del celebre coro non ha nulla di guerresco, è un'accorata preghiera che grazie alla bellezza della melodia verdiana sarebbe diventata la musica patriottica per eccellenza, al punto che qualche anno fa qualcuno avrebbe suggerito, senza successo però, di sostituirla all'inno di Mameli. 11 Sant'Ambrogio del 1986, quando Muti inaugurò col Nabucco la sua prima stagione da direttore musicale della Scala, il pubblico ne chiese e ottenne il bis, facendo sì che venisse violata la regola secondo cui nel teatro milanese non se ne concedono; ma nessuno si scandalizzò, trattandosi appunto di UN SIMBOLO DI RISCATTO Il contrasto Ebrei-Assiri servì a rappresentare quello fra gli italiani e il regime austriaco: una pagina specialissima, carica di storia e di memorie.
Poco importa che alla prima alla Scala nel 1842 “Va’ pensiero” ricevette applausi di cortesia mentre il pubblico si spellò le mani all’inno finale a Dio (Verdi non era credente). Eppure, nell’immaginario, “Va’ pensiero” viene ancora oggi letto come simbolo del Risorgimento.
Ma, ironia della storia, quei valori di patria e unificazione, tanto amati e tanto strategicamente comunicati allora, naufragano oggi sul litorale dell’indolenza culturale, subendo una trasformazione semantica per un processo di indebita appropriazione. Il coro del Nabucco, ad esempio, ieri associato all’idea di patria, unità della quale l’acronimo VERDI era simbolo, è oggi assurto a strumento propagandistico di idee federaliste se non separatiste.
